07 maggio 2010

'U2-3D' per i 50 anni di Bono

Un compleanno in 3D per Paul David Hewson in arte Bono. Non è solo l'anima rock di uno dei gruppi più importanti degli ultimi 30 anni, gli U2 (per molti i Beatles degli anni '80), ma anche un cantante impegnato nel sociale, che ha partecipato al progetto Artists United Against Apartheid, scrivendo e registrando la canzone 'Silver and Gold' per 'Sun City', album corale contro la politica della segregazione razziale in Sudafrica.
Era il 1985 ma il tempo non ha scalfito il suo spirito. Solo l'anno scorso, infatti, Bono ha registrato un video in cui, insieme a musicisti provenienti da vari Paesi del mondo, interpretava una cover della canzone 'War' di Bob Marley contro il razzismo e contro la guerra generata dall'ingiustizia.

E ora, il 10 maggio, Bono compirà 50 anni e l'Italia lo festeggia con l'uscita nelle sale - il 28 maggio - di 'U2-3D', il primo film musicale in tre dimensioni, girato in Sudamerica durante il 'Vertigo tour' e presentato in anteprima ai festival di Cannes e al Sundance.

Ma i 50 di Bono sono anche molto altro. In questo mezzo secolo di storia, la sua vicenda umana e artistica si è arricchita, oltre che di tanta musica, di progetti letterari-cinematografici, come la sceneggiatura del film 'The Million Dollar Hotel' di Wim Wenders e vari articoli di giornali attraverso cui portare avanti campagne umanitarie, tra cui la 'Jubilee 2000' per azzerare il debito pubblico nei Paesi del terzo mondo e per risolvere la difficile situazione della lotta all'Aids in Africa.

Campagne che si sono quasi identificate con il nome di Bono da quando nel 2002, insieme a Bobby Shriver, ha costituito un'organizzazione chiamata Data (Debt, Aids, Trade, Africa) con l'obiettivo di far crescere la consapevolezza circa l'immenso debito estero dell'Africa, l'incontrollabile diffusione dell'Aids e le leggi del mercato che strangolano di fatto, impoverendoli, gli abitanti di quegli Stati.

Una 'missione' umanitaria che deriva a Bono dalla sua fede religiosa (si è sempre dichiarato cattolico). L'essere cresciuto in una famiglia in cui i genitori erano di confessioni diverse (il padre cattolico, la madre protestante), infatti, ha condizionato molto la sua crescita umana e artistica. Come leader e autore dei testi degli U2, per esempio, ha scritto 'Gloria', contenuta nell'album 'October', vero e proprio inno a Dio; mentre in 'War' ha inserito il brano 40, il cui testo deriva dall'omonimo salmo biblico.

Il motivo di questa scelta viene svelato dallo stesso Bono nell'introduzione del Libro dei Salmi, uno dei nove libri della Bibbia pubblicati nella serie tascabile 'Libri Sacri' del Canonato di Edimburgo (tradotti in Italia da Einaudi). In essa, l'artista spiega il suo avvicinamento alla fede e alla bellezza che ha per lui l'antico testamento, definendo, fra l'altro, l'autore di questi salmi, Re Davide, come una star della Bibbia, una sorta di - sono parole sue - ''Elvis Presley del testo sacro'', per il suo potere e per il piacere alle donne.

Certo, la fede lo ha aiutato molto a superare i suoi traumi adolescenziali. Da piccolo era molto vivace e per questo la sua famiglia gli affibbiò il soprannome ironico e profano di Anticristo. Poi a 14 anni subì una tragica perdita: mentre festeggiava il cinquantesimo anniversario di matrimonio dei suoi nonni materni, il nonno morì e la madre, durante il funerale, venne colpita da un aneurisma cerebrale e morì dopo 4 giorni. Alla madre ha dedicato molte canzoni, fra cui 'I Will Follow', 'Tomorrow', 'Out of Control', 'Lemon' e 'Mofo'.

Il tragico fatto dette comunque inizio alla sua carriera musicale. In seguito, infatti, entrò a far parte di una banda, i 'Lipton Village', il cui unico scopo era evadere qualsiasi tipo di legge, e lì - come tradizione di quella gang - gli venne affibbiato un soprannome: proprio quel 'Bono Vox' (da un negozio di apparecchi acustici di Dublino) che poi lo renderà famoso negli U2.

'Bono Vox' però - anche se in un latino un po' maccheronico - vuol dire 'bella voce' e fu proprio quella caratteristica a farlo notare all'interno della Mount Temple Comprehensive High School dove, complice un annuncio in bacheca, incontrò il batterista Larry Mullen, il bassista Adam Clayton e il chitarrista David 'The Edge' Evans formando così una rock band che sarebbe poi diventata gli U2.

E lì incontrò anche Alison Stewart, che sposò nel 1982 e da cui ha avuto due femmine, Jordan e Memphis Eve, e due maschi, Elijah Bob Patricus Guggi Q e John Abraham. Con lei e con i loro quattro figli, oltre che con i tanti amici e fans sparsi in tutto il mondo, Bono festeggerà i suoi primi 50 anni fra musica, cinema, giornalismo, fede e impegno civile.

06 maggio 2010

Nuovo singolo per Marco Carta

Sarà in radio da venerdì 'Quello che dai', il nuovo singolo di Marco Carta firmato del giovane cantautore inglese James Morrison.  
Il brano anticipa il nuovo disco di inediti 'Il Cuore Muove', pubblicato da Atlantic/Warner Music e prodotto da Paolo Carta, che uscirà il prossimo 25 maggio. 

2 nuove date per Ligabue

Il tour negli stadi di Ligabue si arricchisce di due nuove date: a Pescara (2 agosto) 
e Oristano (7 agosto).

I due nuovi appuntamenti sono stati decisi dopo il raddoppio delle date allo Stadio Olimpico di Roma (9 e 10 luglio) e allo Stadio San Siro di Milano (16 e 17 luglio). Ad oggi per le date del tour sono stati venduti piu' di 200.000 biglietti in prevendita (di cui 60.000 per la prima data di Roma e 65.000 per la prima data di Milano).

03 maggio 2010

Il Tour di Marco Mengoni

Parte da Milano, il 3 maggio all’Alcatraz, il primo tour di Marco Mengoni, vincitore di «X Factor» e terzo classificato a Sanremo con «Credimi ancora». Ideato da Marco con Luca Tommassini e Stella Fabiani, lo show promette di essere «un viaggio nella “Mattità”, un’avventura vertiginosa nella mente colorata e multiforme di Marco Mengoni».

La regia è affidata a Luca Tommassini, la direzione artistica è di Piero Calabrese, la produzione è dei «Cantieri Musicali» che da sempre lavorano con Mengoni. Nel team creativo del tour Luca Tommassini ha coinvolto figure importanti a livello mondiale come lo stilista Neil Barrett, che finora ha solo disegnato abiti per artisti come Madonna, Justin Timberlake, Brad Pitt e Johnny Depp, e lo scultore Davide Orlandi Dormino, creatore di «Opera Scacchi», la scultura che invade il palco.

Il «Re Matto Tour» – spiegano gli organizzatori – è ideato, sviluppato e strutturato all’insegna della totale libertà, della poesia, della sregolatezza e dell’improvvisazione rendendo ogni concerto un vero evento, con ospiti a sorpresa che Marco scoprirà insieme al pubblico. Coreografie, tanti costumi di Claudia Tortora, alcuni interventi recitati di Cristiana Lionello, la voce italiana di Sharon Stone e la folle scenografia, una scacchiera gigante, pensata e disegnata da Marco stesso con Luca Tommassini e Stella Fabiani.

Ecco le prime date:

3 maggio ALCATRAZ MILANO (Sold out)

4 maggio ALCATRAZ MILANO (Sold out)

6 maggio ROMA PALA ATLANTICO (Sold out)

9 maggio CESENA NUOVO TEATRO CARISPORT

10 maggio FIRENZE SASCHALL

11 maggio TRENTO PALA TRENTO

13 maggio PADOVA GRAN TEATRO

14 maggio PORDENONE PALA FORUM

16 maggio CANEPINA (VT) PIAZZA 1 MAGGIO

18 maggio BARLETTA (BA) PALA DISFIDA

19 maggio NAPOLI PALA PARTENOPE

21 maggio TORINO FOYER PALA OLIMPICO

22 maggio NONANTOLA (MO) VOX CLUB

23 maggio MONTICHIARI (BS) PALA GEORGE

26 maggio PALA ATLANTICO ROMA

4 giugno TEATRO ROMANO VERONA

25 giugno ALBESE CON CASSANO (CO) PIAZZA DELLE FESTE

5 luglio RONCIGLIONE (VT) PIAZZAVITTORIO EMANUELE

15 luglio GENOVA ARENA DEL MARE

18 luglio MARINA DI MASSA PIAZZA BETTI

24 luglio SOTTOMARINA DI CHIOGGIA (VE) SPIAGGIA DELLA DIGA

12 agosto AGROPOLI (SA) STADIO COMUNALE GUARIGLIA

8 settembre LUOGOSANTO (OT) PIAZZA INCORONAZIONE

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