Attesa per il disco postumo di Michael Jackson "Michael" - esce in Italia il 10 dicembre, negli States il 14 - che sarà l'album di Natale del 2010.
Sia perché il re del pop può contare su uno zoccolo duro di fan ma anche perché almeno metà dei brani del cd sono energici, malinconici e ricchi di speranza. Ad un primo ascolto l'operazione sembra asettica ma è dopo il duetto con 50 Cent, "Monster" la quinta traccia, che prende il volo e convince.
Sia perché il re del pop può contare su uno zoccolo duro di fan ma anche perché almeno metà dei brani del cd sono energici, malinconici e ricchi di speranza. Ad un primo ascolto l'operazione sembra asettica ma è dopo il duetto con 50 Cent, "Monster" la quinta traccia, che prende il volo e convince.
Ad aprire il disco è il singolo in duetto con Akon, "Hold My Hand", che ha avuto una genesi travagliata. "Il mondo non era ancora pronto ad ascoltare questo singolo quando uscì su Internet due anni fa - spiega Akon -. Eravamo sconvolti quando la canzone uscì sul Web". Poi il brano è stato rimaneggiato e scelto dalla casa discografica Sony per lanciare l'album. A dire il vero ci sono canzoni molto più dirette e forti che avrebbero potuto tranquillamente fare da apripista a questo progetto ambizioso: la roboante e coinvolgente "Behind The Mask" con l'intervento di Ryiuchi Sakamoto, il già citato duetto con 50 Cent che rappa dando un quid in più alla canzone e la dolce ballata "Best Of Joy". Senza tralasciare "(I Like) The Way You Love Me" che i fan conoscono molto bene perché apparsa in una versione demo nell"Ultimate collection" uscito nel 2004, ma adesso ultimata per inserirla in questo disco.
Questi i brani che sostanzialmente compongono la seconda parte di "Michael" e che appaiono i più convincenti, sinceri e diretti. La prima parte ossia il ritmo dance di "Hollywood Tonight", la ballata "Keep Your Head Up" e appunto il singolo con Akon non catturano subito l'attenzione dell'ascoltatore, non coinvolgendolo appieno anche per la 'fredezza' di alcuni arrangiamenti creati ad hoc sulla voce di Michael.
"Monster" e "Breaking News" sono un grido di dolore ma anche di denuncia da parte del cantante che attacca lo showbusiness senza giri di parole. Se nella prima il re del pop lamenta la smania delle persone che vogliono diventare famose a tutti i costi perdendo inesorabilmente, senza accorgersene, la privacy e l'integrità, in "Breaking News" (l'intro riproduce la voce di alcuni giornalisti televisivi che lanciano i servizi) è la constatazione che "più si ha successo più alcuni cercano di buttarti giù".
Alcune piccole curiosità: i provini di "Hold My Hand" e il duetto con Lenny Kravitz "(I Can't Make It) Another Day" sono finiti sul Web nel 2008, quest'ultimo brano con "Hollywood Tonight" dovevano essere inseriti nell'album "Invincible" del 2001, mentre la bellissima ballata "Much Too Soon" che chiude il nuovo album, era destinata a "Thriller".
Sicuramente "Michael" è un album ben prodotto, la scelta dei brani è stata azzeccata anche se in parte, in alcuni di questi si "sente" un Jacko in grandissima forma con tanta voglia ancora di comunicare al mondo. Per questi elementi, e nonostante qualche scelta asettica da "operazione commerciale", "Michael" ha tutte le carte in regola per diventare il disco più venduto di questo Natale.
Andrea Conti
http://www.tgcom.mediaset.it
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